Iniziano le campestri anche se la mia preparazione per queste gare non è stata ancora messa punto.

 

Si parte in un’unica batteria su un percorso di circa 6,8 km e siamo un buon numero. La partenza è meglio farla a ritmo veloce per non rimanere imbottigliati, anche se nell’attraversamento del fossato siamo costretti a fermarci per l’imbottigliamento dei concorrenti.

Nei tratti di rettilineo si riesce a correre a ritmo sostenuto, cercando di recuperare posizioni. Il primo giro passa veloce, il terreno è pesante, causato dalle abbondanti piogge di questi giorni, e la fatica si fa sentire. Calo un po’ il ritmo nel secondo giro perdendo qualche posizione, Cesare è a una cinquantina di metri.

Dietro di me nelle curve vedo Giovanni che mantiene la posizione. L’ultimo giro è il più duro, tratti in curva e nei tratti del fossato sono molto scivolosi, ho fatto il grosso errore di non aver usato le chiodate e le spinte risultano inefficaci, cerco il tracciato più regolare allunga do le traiettorie soprattutto nelle curve perdendo a volte la posizione. Aumento nell’ultima parte del terzo giro arrivando al traguardo provato. Le condizioni del terreno hanno compromesso il ritmo di gara, ma siamo all’inizio della stagione crossistaca e si spera di migliorare con qualche allenamento specifico.

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