Sarah Burke è morta. La vincitrice dell’oro mondiale di Ruka nella specialità dell’half-pipe era caduta lo scorso 10 gennaio in occasione di un allenamento a Park City battendo violentemente la schiena. Alla fine non ce l’ha fatta Sarah Burke. La caduta subita in allenamento nella Eagle Superpipe, una delle strutture della Park City Ski Area, nello Utah (Stati Uniti) è risultata letale. Era il 10 gennaio quando la campionessa mondiale di Ruka e quattro volte vincitrice degli X-Games, è crollata sul superpipe del Park di Salt Lake battendo violentemente la schiena e riportando danni cerebrali dopo una vasta emorragia interna causata da lacerazione dell’arteria vertebrale. La corsa in ospedale e la speranza, rimasta solo tale però. La notizia è stata riportata alla stampa dal presidente della federazione canadese di sci freestyle Peter Judge che ha dichiarato fuori dall’ospedale di Salt Lake City, dove la sciatrice era stata ricoverata in gravissime condizioni, che la ragazza è stata assistita fino all’ultimo dalla sua famiglia, dal marito e dal suo allenatore. Non è servito a nulla l’intervento chirurgico a cui era stata sottoposta la Burke, 29enne nata in Ontario, che aveva cominciato la propria carriera vincendo nel 2001 lo US Freeskiing Open nella categoria halfpipe. Nello stesso snow park in cui ha trovato la morte Sarah, nel 2009 era accaduto un altro incidente in cui era rimasto ferito alla testa l’americano Kevin Pearce il quale, dopo una lunga convalescenza, è tornato sullo snow il mese scorso. Il Canada piange così una campionessa ammirata e stimata dall’intero Paese, dove era considerata una delle sportive più popolari e una sorta di fenomeno mediatico. Sarah era stata inserita anche nella classifica delle donne più belle del Canada ed era sposata con un ex sciatore professionista con il quale era fidanzata fin da quando i due erano ragazzini della squadra juniores che per seguirla nella sua attività aveva lasciato la carriera, Rory Bushfield. (Tratto da Eurosport) Ricordiamola così…. 

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