Perchè corriamo? Dopo 15 giorni  hanno risposto in 52 podisti, e di questi 9 hanno lasciato un commento, questi i risultati:  Per divertirci 26.92% (14 voti); Per stare bene 40.38% (21 voti); Per stare in compagnia 26.92% (14 voti); Per primeggiare 1.92% (1 voto); Altre motivazioni: 3.85% (2 voti)                                                                                                                                                                                                          I risultati parlano da soli di più del 40%  tiene alla propria salute e cerca il mezzo della corsa per migliorare la propria condizione fisica. Il popolo dei podisti e della gente comune ha capito che svolgere un’ attività fisica non può che fare bene, tenuto conto delle proprie condizioni fisiche di età e capacità. Le fasce di età oramai sono le più disparate, dai trenta fino agli ottantenni e oltre, con un decremento delle sole fasce giovanili, che avrebbero bisogno di un maggior impulso da parte delle varie federazioni sportive e sopratutto dalla scuola, ma purtroppo il settore ristagna ed è lasciato alla sola volontà di pochi, e la carenza di strutture adeguate ed impianti peggiora la situazione. Si legge che la longevità di un giovane atleta sia limitato in due o tre anni, dopo di che smette per altri interessi.  In un prossimo sondaggio si potrebbe indagare sull’età degli atleti e da quanto tempo si corre. Di seguito racconterò come la penso io in merito al quesito che ho posto sopra.     
Cosa ne penso io.                                                                                                                                                           Considerato che corro praticamente dagli inizi degli anni settanta, le mie motivazioni si sono evolute nel tempo. All’inizio spinto dalla curiosità e anche per gioco, ho iniziato come molti a corricchiare nelle cosiddette “non competitive”, spinto anche dal voler sfidare gli amici in un campo del tutto sconosciuto. Mi ricordo ancora la prima gara, era una delle prime edizioni della “San Martin in mes i vign”, corsa con un paio di pantaloncini  e maglietta nera, arrivato al traguardo sbuffando e affaticato. Subito contagiato dal podismo, ogni domenica con un amico partecipiamo a qualche gara, che si stanno diffondendo nei paesi intono a Milano. Arrivano con il tempo, i miglioramenti e i primi piazzamenti, si ccominciava a correre per arrivare possibilmente nelle prime posizioni e qualche volta capitava anche di piazzarsi nei primi posti con tanta soddisfazzione e orgoglio. Iscritto ad una società di atletica (S.A.O. Cornaredo), comincio ad allenarmi seriamente, e a gareggiare sia pista nel mezzofondo, che su gare su strade e campestri nella stagione invernale. Nelle scuole superiori riuscivo a primeggiare in varie specialità (velocità, mezzofondo, salto in alto), per poi specializzarmi  con gli anni nel mezzofondo (stabiliamo un record italiano studentesco su una maxistaffetta 100×1000, il mio tempo 2’51″). Le motivazioni in quegli anni sono sempre molto forti, la voglia di migliorare i propri tempi, mi spinge ad allenarmi a ritmi sempre più elevati, e ogni tanto cominciano a sorgere anche qualche problema muscolare, ma la giovane età e la voglia di continuare, non fanno desistere al mio interesse per la corsa, provando così nuovi allenamenti e nuove distanze (nel ’76 a fine stagione, allora mi correvo in pista sugli 800-1500 m, provo a correre la mia prima maratona, arrivando distrutto ma con un tempo sotto le 3 ore). Passano gli anni e dopo qualche breve interruzione per il lavoro e gli studi universitari, le motivazioni per la corsa hanno preso un aspetto diverso, prima di tutto tenuto conto che gli allenamenti sono notevolmente diminuiti (massimo tre alla settimana), sono sempre stato convinto del benefico della corsa sia a livello fisico che mentale. Un altro aspetto importante e che ho sempre riscontrato a tutti i livelli, è la socializzazione che il mondo della corsa comporta, magari si è rivali in gara ma amici subito dopo, gli allenamenti fatti in gruppo, le trasferte raccontando allenamenti, tattiche di gara, anedotti, esperienze, consigli preziosi a chi si avvicina a questo mondo così fantastico, senza mai tralasciare quel pizzico di agonismo che fa entusiasmare ancora oggi la gara più banale. Qualche buon consiglio e stato lanciato e chi ha voluto ascoltare è andato avanti e ancora oggi corre con soddisfazione, il boom della corsa oggi è esponenziale più che i passato, ogni domenica non c’è che l’imbarazzo della scelta su dove correre, su che distanza e in che modo, ricordiamoci comunque  di correre per divertirci e  stare bene.  

                                                                                                                      

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