Correre in inverno, alcuni consigli (tratto dal sito polasesport.it)

Correre all’aperto durante la stagione fredda, soprattutto quando la temperatura è prossima allo zero, vuol dire sottoporre l’organismo a uno sforzo maggiore: si stima infatti, che a parità di ritmo di corsa, intorno a 0° C il runner consumi circa il 15-20% di ossigeno in più.
La motivazione è semplice: con il freddo è necessaria più energia per mantenere il corpo alla giusta temperatura così da assicurare le funzioni vitali e questo, significa sottrarre delle risorse ai muscoli impegnati nella corsa. Inoltre il freddo porta ad una minore efficienza dell’apparato cardiovascolare, con il cuore che pompa una più bassa quantità di sangue verso i muscoli.
Tutto ciò non significa che il runner debba rinunciare alla sua passione per la corsa, dovrà piuttosto osservare alcune semplici regole.
La prima consiste nel cominciare ad allenarsi al freddo: due settimane di lavoro dovrebbero essere sufficienti per abituare il corpo al clima invernale. I momenti ideali per queste sessioni sono la prima mattinata e il tardo pomeriggio, quando le temperature sono più basse. Se questo non è possibile si può uscire in un altro momento della giornata con un abbigliamento più leggero di quanto consiglierebbero le condizioni climatiche.
Molto importante è anche la fase del riscaldamento, che deve essere tendenzialmente più lunga del normale perché all’abbassarsi delle temperature legamenti, tendini e muscoli impiegano più tempo per sciogliersi. Se possibile, è meglio effettuare il riscaldamento in un ambiente indoor: una sessione di 30 minuti è sufficiente alternando camminata, passo e corsa lenta.
Per vincere il freddo il runner deve poi imparare a vestirsi in modo adeguato: la regola generale è che più a lungo si corre al freddo più bisogna coprirsi. Se per affrontare un’uscita di pochi kilometri sono sufficienti un paio di guanti e un cappello, un maratoneta ha invece la necessità di indossare una maglia con maniche lunghe e un paio di pantaloni elasticizzati, sul modello di quelli da sci.
Per quanto riguarda la velocità, è bene che il podista si abitui a un ritmo di corsa uniforme: l’errore più frequente è quello di partire veloci per poi rallentare. In questo caso infatti, la temperatura corporea ha la tendenza ad abbassarsi.
Bisogna poi ricordarsi di mantenere idratato l’organismo poiché, anche quando fa freddo, il runner perde acqua sotto forma di sudore. È quindi importante bere acqua e anche integratori energetico-salini perché correndo a basse temperature si intaccano più velocemente le riserve di carboidrati.

Annunci