La pubalgia è una patologia riscontrabile soventemente negli sportivi; in particolare modo nei giocatori di calcio, in coloro che praticano la scherma, il basket, la corsa ad ostacoli, l’hockey su ghiaccio, la pallanuoto, etc.. La pubalgiaè una sindrome dolorosa che interessa la regione addomino-pubo-crurale  con quadri clinici anche molto diversi tra loro, è altresì considerata una patologia da sovraccarico cioè causata da microtraumi ripetuti nel tempo e da allenamenti in condizione di affaticamento dello sportivo, da patologie muscolari e tendinee, patologie ossee e articolari o da patologie infettive e tumorali. Il dolore nella pubalgia nella sua forma medio-lieve è localizzato all’inguine e/o sul pube e/o all’interno della coscia, in genere si presenta al mattino nel momento del risveglio e nei primi minuti degli esercizi fisici per poi scomparire con il riscaldamento muscolare. Progredendo nelle fasi della patologia il dolore tende ad aumentare soprattutto negli scatti e nei bruschi cambi di direzione.  

Si possono distinguere tre forme di pubalgia:

  • la sindrome retto-adduttoria” è caratterizzata da un’infiammazione cronica nel luogo di inserzione sul pube dei muscoli addominali e dei muscolo adduttori. Il pube infatti è il centro in cui confluiscono notevoli tensioni muscolari sia dall’alto (muscoli addominali) che dal basso (muscoli adduttori) le quali si trovano ad agire su uno spazio esiguo, per queste motivazioni il pube diventa frequentemente luogo di patologia da sovraccarico.

  • la sindrome sinfisiaria” è causata da ripetuti microtraumi che a loro volta causano il cedimento parziale della sinfisi pubica (formazione fibro-cartilaginea posta tra i due emibacini). Il cedimento della sinfisi pubica causa a sua volta la sua instabilità e quindi ne deriva un disequilibrio del bacino.

  • la sindrome della guaina del retto femorale” o “sindrome del nervo perforante del retto addominale nel calciatore”  causata da una fissurazione della fascia superficiale addominale che a sua volta causa lo stiramento del nervo perforante.

Pubalgiacosa fare per evitare la cronicizzazione della patologia è bene intervenire subito con:

  • Il riposo per alcune settimane;

  • Il trattamento farmacologico antinfiammatorio locale e sistemico sedute di laser;

  • SIT (Sistema Infiltrativo Transdermico);

  • Endoterapia;

  • esercizi di stretching degli adduttori;

  • esercizi di riequilibrio del bacino. 

Un buon trattato per chi è interessato all’argomento è quello del Dott. Nicola Bisciotti “La pubalgia dello sportivo: inquadramento clinico e strategie terapeutiche”, che potete trovare  e scaricare dal sito http://www.sportmedicina.com/la_pubalgia.htm

 
 
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