Dopo corsa Mike-Arnaldo-Giancarlo                          Video gara Amatori di Franco Rancati
Percorso completamente nuovo per questa 78a edizione della 5 Mulini, il percorso si avvicina ulteriormente ai famosi borghi rurali con passaggio interno ai due mulini. L’aspetto che più ha colpito è lo sviluppo dei percorso lungo il vallo a difesa dell’Olona, che ha permesso al numeroso pubblico di assistere quasi interamente allo sviluppo dell’intero percorso, e creando degli ostacoli naturali che hanno messo a dura prova le gambe degli atleti. La manifestazione ha richiamato numerosi corridori di tutte le età e ha permesso di poter assistere a gare di altissimo livello, gli africani hanno dominato nelle categorie assolute, mentre nelle categorie minori e master si sono dati battaglia atleti venuti da tutte le regioni.
La mia gara MM50 e oltre, ha visto un numero abbastanza elevato di partenti (151 arrivati), partenza come di consueto velocissima, per poi pagare lo sforzo, dopo il primo giro corto, si affrontano due giri lunghi con ripide salite e altrettante discese, che bloccano completamente il ritmo di corsa, quasi si arranca, per poi correre tratti di percorso con fondo soffice, dove i piedi affondano e la spinta quasi si annulla. Le difficoltà sono per tutti e non ci sono scuse, il fondo gelato nel frattempo si smolla e senza chiodate si comincia a slittare, a metà del primo giro lungo cominciano a indurirsi i muscoli delle gambe, perdo posizioni, cerco di mantenere il ritmo, ma mi sento spento, forse sto pagando le ripetute di giovedì che non ho ancora smaltito. Alla fine del primo giro lungo mi raggiunge Mike e guadagna qualche metro, preferisco non insistere e tenere un’andatura regolare. I passaggi ai mulini sono molto suggestivi, sembra di entrare in un mondo diverso dove tutto si è fermato, noi transitiamo di corsa per pochi secondi, ma qundo usciamo ripiombiamo nel mondo reale, chissà cosa penseranno gli africani…, la faranno anche loro una corsa dove si attraversano le loro case, o  si corre il più velocemente possibile per le scale di un grattacielo. Il secondo giro passa veloce, nell’ultimo chilometro aumento l’andatura e taglio il traguardo col braccio alzato.
Anche questa è fatta, dopo 4 cross posso dire di essere tornato ad una specialità che non apprezzavo da tempo, posso dire, anche se non ho ottenuto dei risultati apprezzabili, di essermi divertito, sopratutto per lo spirito in cui si vivono queste corse, il contatto diretto con gli altri, il sano agonismo che cattura un pò tutti, dal primo all’ultimo, uomini e donne, giovani e bambini.
Una specialità da non sottovalutare, a cui sarebbe opportuno arrivare con una buona preparazione di base, per apprezzare la capacità di adattamento del nostro corpo ai percorsi sempre vari che si possono affrontare. Sicuramente per il prossimo anno ripeterò l’esperienza e saranno nel mio programma, così da arrivare più preparato, ma… ora pensiamo alle prossime gare su distanze più lunghe e sicuramente a ritmi più regolari.