Oggi ho ricevuto questa mail che esprime con semplicità, cosa può significare iniziare a correre, lascio le parole di Adele con l’augurio che possa andare lontano e raggiungere traguardi inaspettati.
Ciao a tutti !
Probabilmente in questo momento la gran parte di voi è seduta attorno ad un tavolo a gustarsi una casoeura (in arlunese, ovvio) fatta con i sacri crismi e magari con tanto di codega dentro… noi non siamo con voi … per vari motivi che annoierebbero solo a sentirli… però sappiate che è come se fossimo lì! Non scrivo per pubblicare un pensiero, tantomeno politico: voglio scrivere una storia di running che vorrei condividere con voi tutti, senza polemiche, senza parole fuori luogo. La vorrei condividere così… in punta di piedi… perché mi piace scrivere.
La storia comincia così : “Oggi ho corso per 8 chilometri in 1 ora 8 minuti e 30 secondi”. Il protagonista di questa storia è una donna di 43 anni. Quella donna sono io. Bene, questa premessa sembrerà a molti di voi una notizia o un risultato non degni di alcuna nota … ma forse per qualcuno di voi che mi conosce da tanti anni può comprendere cosa significhi tutto ciò. Io che ero così impacciata ed ingombrante con la mia enorme mole di allora, io che cantavo bene che sapevo far ridere, che urlavo e ridevo a squarciagola sui miei vent’anni… ma ero la stessa io alla quale nessuno avrebbe creduto potesse essere una runner. Niente mi avrebbe fatto pensare di poter un giorno correre … correre … correre fino a giungere così lontano… a ridosso del ponte sulla ciclabile che collega Ossona alla statale di Magenta. Un nulla che per me vale quanto una maratona di New York. Ce l’ho fatta!! ho dato un calcio ai chili di troppo, ho cercato di non urlare più per regolare il mio respiro. Ho cercato di pensare ai miei passi e mi sono concentrata sul vento che soffiava contrario in alcuni tratti … ed ho scoperto quanto è bello il rumore del vento nel silenzio. Ho sepolto nelle campagne i dolori e le delusioni passate, un figlio perduto, gli ostacoli dell’anima e del corpo. Ed arrivata a casa, con lo stomaco sottosopra ed il fiato corto … ho provato una enorme soddisfazione. Grande, davvero grande. Ho pensato a tutti voi. Perché senza di voi con le vostre storie ed il vostro stare insieme non ce l’avrei mai fatta. Ho pensato a voi perché per quel poco che riusciamo a vederci e ad incontrarci mi avete fatto capire quanto è meno difficile affrontare le croci della vita, se sei abituato a faticare con gioia. Naturalmente devo ringraziare anche il mio “personal trainer” che con costanza (ed amore) mi segue ad ogni passo … anche oggi in bici a misurare le distanze… Non mi aspetto commenti… volevo semplicemente condividere una storia di running con tutti voi perché nessuno meglio di voi la potrebbe capire.
Un abbraccio a tutti e buon fine settimana Adele
CorriamoTutti su Smartphone

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…è dalle piccole cose della vita che emergono i veri sentimenti, le vere gioie, il sentirsi appagati di aver fatto qualcosa di importante, e non è importante il tempo impiegato o i chilometri percorsi, è importante aver fatto qualcosa per noi stessi.
La vita come la corsa è fatta di piccoli passi, affrontati con sudore, difficoltà, ostacoli, ma anche con grandi soddisfazioni ed emozioni, sopratutto quando queste esperienze si vivono insieme e con qualcuno che ti sta vicino.
Dalle tue parole mi hai fatto tornare in mente quando ho iniziato a correre (erano i primi anni ’70), e qualcuno vedendomi mi prendeva in giro, ma io andavo per la mia strada non badando a quello che mi dicevano. Un giorno, passando per una strada di campagna vicino ad una cascina, dove passavo ogni tanto per allenarmi, mi viene incontro un bambino, mi si affianca prendendomi la mano e corriamo insieme per un centinaio di metri, poi mi saluta contento.
Non so se quel bambino corra ancora, ma io ho continuato a correre sempre con la gioia di sentirmi libero, libero e felice come quel bambino che adesso è diventato un uomo, e si emoziona a sentire che c’è ancora qualcuno che sta provando le stesse cose che che ho provato tanti anni fa.
Ti saluto con un abbraccio e buone corse, col mio motto che è “corriamo tutti per divertirci e stare bene”.
Giancarlo